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Liberate i vostri piedi!

Liberate i vostri piedi!

E’ giunto il momento di liberare i nostri piedi!  Vi ripagheranno di seguito, e riccamente.

Sotto troverete alcuni semplici movimenti da eseguire; se siete proprio bravi :-), anche tutti giorni.

Vedrete grandi cambiamenti in poco tempo (rispetto ai DECENNI in cui abbiamo imprigionato i piedi nelle scarpe sbagliate!).

Cercate di fare gli esercizi da scalzi, sempre con molta pazienza e dolcezza, soprattutto se avete patologie gravi in corso.

Assicuratevi di essere in una situazione comoda (con un tappetino o coperta sotto) e stabile (con una sedia vicino per aiutarvi con l’equilibrio se serve).

Se soffrite di diabete o neuropatia periferica, prima di togliere le scarpe, assicuratevi che il vostro suolo sia completamente libero di ostacoli o oggetti da calpestare.

esercizi piedi

Cominciate con i piedi dritti e distanti uno dall’altro tanto quanto la distanza fra le creste iliache (le protuberanze ossee nella parte anteriore del bacino).

Per “raddrizzare” i piedi trovate una linea dritta lungo il bordo esterno laterale del piede (sotto il mignolo e il malleolo laterale). Se avete un pavimento parquet con i masselli paralleli, potete usare le righe per allineare i bordi esterni dei piedi in modo che siano paralleli (oppure usate il bordo di un tappetino, un libro o un mattoncino dello yoga); per voi che siete abituati a considerare i piedi allineati quando i bordi interni sono paralleli sembrerà che le dita puntino troppo in dentro, ma pian piano vi diventerà naturale, e le dita torneranno a guardare in avanti (dove cercavano di dirigervi finora!).

Ora provate con questi nuovi piedi ‘dritti’ a trovare l’allineamento del bacino e le gambe per avere una base allineata e stabile.

Quando i piedi sono troppo vicini o puntano in due direzioni opposte, la nostra base di appoggio sul suolo per tutte le posizioni e movimenti in piedi non è stabile – e le articolazione del ginocchio e la schiena soffrono di conseguenza.

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Quindi, piedi dritti, apertura bacino e gambe perpendicolare al pavimento: 

Per aiutarci a trovare questa posizione più allineata delle gambe e piedi, provate a sollevare tutte le dieci dita insieme e sentirete lo spostamento del vostro peso più verso i vostri talloni.

Ora avete trovato una base stabile per la vostra schiena e il busto quando state in piedi…quello che nella pratica dello yoga si riferisce come posizione di Samasthiti (dal Sanscrito: sama- ‘equo’, ‘stabile’ e sthiti- ‘in piedi’, ‘stare’): la posizione di stabilità in piedi. 

Da qui, fatte lo stiramento dei muscoletti dell’avampiede dove portiamo un piede alla volta a depositarsi sul suo dorso, così da risvegliare i muscoli intrinseci del piede.

In questa posizione valutate un po’ la situazione attuale neurologica dei vostri piedi (quanto riescono o meno a comunicare con il cervello). Riuscite a sollevare tutte le dita insieme? Poi a separarle? Potete poi depositare tutte tranne gli alluci? Lasciare giù solo gli alluci e sollevare tutte le altre 8?

Sono giochi buffi ma interessanti, soprattutto se ci accorgiamo che non c’è tanto collegamento fra noi e i nostri piedini… Se non riuscite ad individuare i movimenti delle dita, potete usare le mani per tenere giù le altre dita mentre resta su l’alluce.

esercizi yoga piedi

Continuiamo a risvegliare i muscoli anche estrinseci (quelli che collegano il piede alla bassa gamba)…ovvero i muscoli del polpaccio e il tendine di achille. Per aiutare questi muscoli a ritrovare spazio e lunghezza, appoggiate l’avampiede su un asciugamano o un tappetino di yoga arrotolato tenendo il tallone a terra, e verificate che la gamba (del polpaccio che si stira) sia verticale. L’altro piede può cominciare un po’ indietro, oppure in linea con quello che stirate (cercando sempre di tenere la distanza del vostro bacino fra i due piedi). 

Dopo aver fatto questo stiramento un po’ di volte, è possibile che l’altro piede potrà fare un passettino in avanti, ma se questo vi causa una flessione avanti del busto, rimanete con il piede dove potete mantenervi allineati.

Finisco con un bel massaggino…

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Potete usare una palla (da tennis o una più morbida) per massaggiare il piede risvegliando di più tutti i suoi muscoli, le articolazioni e sciogliendo il tessuto connettivo della pianta del piede. Tenete il tallone sempre a terra, e spostate la pianta del piede su e giù contro la palla, facendo attenzione particolare agli spazi alla base delle dita (più precisamente, i metatarsi) e regolando il peso a seconda della sensibilità:   

Se soffrite di alluce valgo, insistete dolcemente sul punto fra la base dell’alluce e il secondo dito. Massaggiate dolcemente contro la palla. Potete anche trovare altre palle di dimensioni e durezze diverse – giocate un po’…

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Adesso vedete quanto tutto ciò ha risvegliato (o meno!) il piede e le dita, di nuovo muovendole e cercando di separarle. Riprovate a sollevare solo l’alluce; ce l’avete fatta questa volta? Continuate a ripetere questi esercizi tutti giorni per tre settimane, cercando di individuare il movimento delle dita prima insieme, poi individualmente.

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Magari per la fine del mese riuscirete a sollevare prima l’alluce, poi il secondo dito, poi il terzo, e così via fino al quinto. Chi ci riesce può provare nell’altro senso.

Fatemi sapere!!


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