un blog francese, le scarpe minimaliste e un libro da leggere

20150511_091339Sono stata intervistata per il blog super cool NoHipsterGirls scritto da due ragazze francesi sportive e alla moda su un discorso che amo davvero: i piedi e le scarpe!! NoHipsterGirls è talmente ‘cool’ che è scritto tutto in francese, quindi pensavo oggi di pubblicare qui una versione della mia intervista in italiano (e se ce la faccio, anche in inglese!)- solo per chi vuole confrontare le due versioni naturalmente, visto che siete tutti dei super cool lettori e leggete già il francese benissimo (sicuramente meglio di me!)…

Ho aggiunto qualche frase per chiarirmi meglio in italiano e alla fine ho fatto riferimento a un libro stupendo appena pubblicato (quindi per il momento solo in inglese) scritto dalla mia insegnante Katy Bowman, fondatrice del Restorative Exercise Institute. Il libro si chiama Whole Body Barefoot e lo consiglio caldamente a chiunque abbia almeno un piede…

In tanto, eccoci la intervista da NoHipsterGirls nella sua versione italiana…

NHG: Parliamo di piedi! Hai lanciato il tuo blog Mindful Movers proprio con una seria di articoli dedicati ai piedi, perché sono così importanti?

Hilary: Sì, sono un po’ ossessionata con i piedi! In primo piano, perché ne ho due e hanno sofferto anni di imprigionamento dentro delle scarpe belle ma brutali che hanno lasciato come ricordo due bei alluci valghi (ora in regressione!). Quando ho scoperto invece come trattare meglio i miei piedini, ho scoperto un mondo di benessere generale e mi sono dedicata a diffondere questa informazione vitale a più persone possibile.

I nostri piedi sono letteralmente le nostre basi – il nostro unico contatto con la terra quando siamo in pied. Ogni piede ha più di 33 articolazioni e 26 ossa – vuol dire che 25% del nostro scheletro risiede sotto le nostre caviglie! Il piede è disegnato a fare tantissimi movimenti fini per adattarsi al suolo ad ogni passo – evitando compensazioni più grossolane (e rischiose) più in alto: al livello delle ginocchia, le anche e sopratutto la schiena. Il problema è che da relativamente poco tempo nel arco della nostra storia come specie (gli ultimi 100+ anni), noi in occidente abbiamo alterato in modo devastante le nostre scarpe– e non per migliorare la loro funzionalità, anzi, ma per questioni di moda. Quasi tutte le nostre scarpe oggi hanno un tacco positivo (qualsiasi scarpa che alza il tallone rispetto all’avampiede), non solo scarpe da donna ma anche le scarpe sportive che mettono i bambini e gli uomini.

il famoso ‘toe spring’

In più queste scarpe spesso hanno un ‘toe spring’, dove le dita sono tenute sollevate dal suolo in una posizione dove non riescono a lavorare. Gran parte delle scarpe per donne e bambini hanno anche un ‘toe box’ (lo spazio nella scarpa che ospita le dita) molto più stretto dell’attuale fisiologia del piede, dove il piede viene schiacciato dentro, anche se si lamenta ;(.

Le conseguenze di tutto questo (mal)trattamento del piede sono tante, e hanno un impatto importante sulla nostra salute in generale. Quando il piede – sopratutto l’avampiede – viene blindato in una struttura estremamente limitante come una scarpe moderna, la loro funzionalità innata viene soppressa. La mia insegnante Katy Bowman – biomeccanica e fondatrice del Restorative Exercise Institute – paragona le scarpe con l’immagine di un paio di guanti di cuoio spesso e rigido messo sulle mani per darci un’idea di quello che abbiamo fatto ai piedi. Non ci verrebbe mai in mente l’idea di mettere dei guanti rigidi sulle mani dei nostri bambini, ma lo facciamo senza questione sui loro piedini!! Dentro le scarpe, tutti i muscoli piccoli intrinseci del piede perdono in modo progressivo loro collegamento neurologico con il cervello – vuol dire che non ricevono abbastanza circolazione sanguigna, nervosa nè linfatica. Di conseguenza, i nostri piedi moderni soffrono una serie di patologie come l’alluce valgo, neuroma di Morton, dita a martello, ecc.

NHG: Ci siamo trovate sull’argomento delle scarpe Fivefingers di Vibram; come le hai conosciute, cosa ti ha datto voglia di provarle?

H: Ho conosciuto le Fivefingers attraverso lo studio di biomeccanica e allineamento che ho fatto quando mi sono formata come Restorative Exercise Specialist™. All’inizio dei miei studi ammetto che ero scettica – non pensavo forse così importante la scelta delle scarpe. Poi, approfondendo i miei studi e iniziando a liberare i miei piedi, ho capito di prima persona quanto le scarpe influivano sulla mia salute. Comunque, non mi sono lanciata subito nelle scarpe minimalista  – ho seguito un approccio progressivo e graduale. Prima di cambiare scarpe bisogna lavorare sui piedi, sopratutto se abbiamo portato delle scarpe molto strette con qualsiasi tacco per tanti anni. Ho fatto un programma di rieducazione e rinforzo dei miei piedi e ho cominciato prima con un paio di New Balance Minimus, usandole solo per qualche chilometro alla volta. Dopo sei mesi, ho comprato il mio primo paio di FiveFingers e ho cominciato ad usarle per piccole camminate, continuando il mio lavoro di risveglio e rinforzo piedi. Ora uso esclusivamente scarpe come le Fivefingers – con un tacco ‘zero drop’ (dove il tallone rimane a livello con le dita) e con una suola molto flessibile (ma isolante) come le suole Vibram. Cerco di andare in giro più possibile scalza quando sonno a casa e in giardino. E ho la fortuna di non dover mettermi le scarpe al lavoro ;).

NHG: Cosa sono i benefici che si provano usandole?

H: Dopo aver eseguito il mio programma personale di ‘healthy strong feet’, ho cominciato a mettere sempre di più le mie Fivefingers (dovevo anche ‘rinforzare’ il mio coraggio – mi vergognavo di indossarle all’inizio…;) e ho sentito dei benefici quasi subito. Ho ritrovato una forza e potenza nelle mie gambe che mi mancava da sempre! Da piccola ho sempre avuto le gambettine sottili (e deboli) ma non avevo mai collegato questo fatto con la funzionalità (o meno) dei miei piedi. Indossando le scarpe minimalista, sentivo le gambe molto più partecipe nei miei movimenti e mi era sparito il dolore quasi costante nel mio ginocchio destro. Nello stesso momento, era sparito del tutto il dolore sempre più presente negli alluci (allora molto meno valghi!) e ho visto un cambiamento drastico come spazio ritrovato fra le mie dita. La qualità del mio respiro ha migliorato – ora posso andare più tempo e più chilometri con un respiro più profondo e quasi mai affaticato.

Non era tutto certo a causa solo delle Fivefingers ma dovuto al fatto che i miei piedi ora erano molto più felici, ed io ero ispirata a muovermi di più- mi sentivo più sicura nel miei movimenti, e non soffrivo dolori durante o dopo quindi potevo mantenere un ritmo più constante del mio trekking/camminate.

NHG: Ma allora le altre scarpe fanno male? (ma proprio tutte?)

H: No, non tutte le scarpe fanno male! Anzi, le scarpe servono per proteggere i piedi dagli elementi e ci isolano del suolo spesso duro, piatto e piano (come l’asfalto e altre superfici ‘finti’). Le scarpe che restringono l’avampiede troppo comprimendo (quindi ‘spegnendo’!) le dita insieme a quelle che hanno un tacco positivo- portando troppo peso sulla struttura delicata dell’avampiede- hanno un effetto negativo che supera quello che sarebbe il loro ruolo protettivo e isolante.

Cercando si trovano adesso tante scarpe sul mercato (non solo le FF!) che permettono il piede di esprimersi pienamente. Dobbiamo ricordare però, sopratutto se abbiamo messo scarpe strette con un tacco positivo da molti anni, bisogna scendere piano piano e cambiare le scarpe in fasi graduali. I tanti muscoli e le numerose articolazioni del piede sono stati in disuso da molto tempo – non possiamo aspettare che si risveglino in pochi giorni senza un lavoro di riabilitazione. Come dice la mia insegnante Katy Bowman, non sognerete mai di fare subito delle capovolte su un braccio appena tolto dal gesso, quindi non possiamo avere aspettative che i piedi tornino allo stato naturale senza un periodo di ripresa e rinforzo.

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stiramento del polpaccio & un libro stupendo per ispirazione

Chi si sente ispirato a lavorare per ritrovare un piede più forte e sano (e quindi anche un corpo più forte e sano) vada subito su Amazon per comprare il nuovo libro di Katy Bowman Whole Body Barefoot: Transitioning Well to Minimal Footwear, che spiega in modo approfondito come allenare i piedi per poter usarli come si dovrebbe/potrebbe. Chi vuole avere consigli su questo lavoro può contattarmi via mail o cellulare (troverete tutti i contatti sul nostro sito) per un programma personalizzato di ‘Find & Free Your Feet!’

NHG: Che consigli daresti a un runner che mette spesso i propri piedi alla prova?

H: Consiglio di dare attenzione e coccolare i piedi più possibile, non solo dopo la corsa, ma tutti giorni se si può! In un mio blog precendente ho scritto un articolo proprio sui vari esercizi correttivi che possiamo fare per riprendere una funzionalità del piede – e per compensare se abbiamo pesato su di loro dopo una corsa (o una serata in discoteca con i tacchi;)). È importante stirare le dita (da scalzi) almeno una volta al giorno per cercare di mantenere l’avampiede spazioso. Da scalzi, sollevate tutte le dieci dita dal pavimento e cercate di dare più spazio possibile fra ogni dito allargandole e poi ri-depositandole a terra. Tenete il vostro peso verso i talloni e sentite come respirano le dita! Un’altro stiramento importante per mantenere i piedi sani e forti e lo stretching del dorso del piede, fatto in piedi o da seduti con un piede alla volta come descritto qui.

NHG: Un piccolo esercizio per rilassarsi dopo una corsa/un allenamento?

H: Consiglio caldamente lo stiramento dei polpacci come descrivo nel mio articolo su come liberare i propri piedi. Questo stiramento aiuta a restaurare spazio lungo la catena posteriore della gamba – e regala una sensazione di ‘sbadiglio’ lungo tutto il corpo posteriore, spesso una zona tesa e accorciata dopo la corsa. Stirate il polpaccio usando un mezzo cilindro se ce l’avete, oppure usando un asciugamano arrotolato o un tappetino di yoga. Mettete l’avampiede sul mezzo cilindro tenendo il tallone a terra. Considero questo ‘calf stretch’ uno degli esercizi più importanti per riconfigurare e risvegliare tutta la gamba posteriore – dalla pianta del piede fino ai glutei. Alla fine, fate un bel pediluvio con un cucchiaio di sale grosso, un cucchiaino di olio di oliva e qualche goccia di olio essenziale di lavanda… Tutto quanto a costo zero!

NHG: Come possiamo contattarti e dove ti troviamo se vogliamo sapere di più?

H: Come Restorative Exercise Specialist™ e insegnante di yoga, lavoro con clienti individuali e in gruppo (anche via Skype) sul ritrovare un allineamento globale del corpo- partendo proprio dai piedi. Creo dei programmi personalizzati per i miei clienti per aiutarli a ritrovare un modo di muovere (o correre!) più funzionale. Chi vuole saperne di più può andare sul mio blog, il sito o può contattarmi via mail su hilary_mckown@yahoo.com. Per più informazioni riguardo i piedi e molto altro nel mondo di allineamento, biomeccanica e benessere andate a curiosare sul sito di Restorative Exercise™.

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