To be the best monkey I can be

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i’m a sad monkey

Sono nata nell’anno della scimmia nel calendario cinese. Visto che 2016 è proprio l’anno della scimmia (Red Fire Monkey no less!) ho deciso che essendo scimmietta anch’io, mi dedicherò ad essere la migliore scimmia che posso essere (quindi se fatte la matematica capirete quanti anni avrò quest’anno…sì, 24!!)

Come scimmia sono brava ad essere monella, però decisamente mancante nei reparti agilità e ‘appendabilità’ (vedete accanto)…qualcosa che ogni scimmia decente dovrebbe avere nel suo repertorio di movimenti. Ma non solo le scimmie – anche per noi umani l’appendere fa parte del nostro schema motorio storico come specie. Anche se magari è un po’ di tempo che non ci appendiamo dalle liane, fino a poco tempo fa (relativamente alla nostra storia) abbiamo usato le nostre braccia e spalle in modo molto variato per compiere tanti compiti quotidiani: seminare, raccogliere, prendere e portare acqua, bambini e altri carichi ‘vitali’.

Il fatto che le nostre braccia adesso servono a poco altro che girare un volante o battere sulla tastiera del device del momento vuol dire che abbiamo perso molta mobilità e funzionalità nelle braccia, spalle e la zona toracica in generale. Il molto-citato ‘core’ dovrebbe lavorare in sintonia con la parte superiore del corpo, ed è un punto critico per appenderci bene senza stressare le articolazioni delle spalle o la schiena. L’appendere come movimento umano è un gesto complesso che richiede una coordinazione di lavoro fra tante strutture e muscolature: dalle mani fino ai piedi.

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even the cat laughs

Quindi, quest’anno mi preparerò a ri-acquisire la abilità di appendermi, come brava umana-scimmia, senza farmi del male più possibile (essendo una scimmia cinese, mi è stato detto che l’anno della scimmia non sarà di buon auspicio, ancora più ragione per allenarmi per essere più flessibile e agile possibile se e quando arrivano i guai!).

Volete ritrovare questo gesto essenzialmente umano insieme a me? Bene! Seguitemi qui sul blog e vi darò dei suggerimenti per un programma progressivo sano e sostenibile. Happy hanging!  È divertente, vi porterà nella natura, i vostri figli/nipoti saranno super felice di farlo insieme a voi (anche i gatti e magari qualche scoiattolo amichevole) e il tutto risulterà in un corpo più felice e funzionale. Anche la vostra pratica di yoga sarà nutrita dalla forza vitale e coordinata che un bel appendersi ci regala.

In più, l’appenderci in modo allineato può anche:

  • rafforzare la muscolature delle mani, le braccia e gli addominali
  • dare spazio e mobilità in modo stabile alle articolazioni delle spalle e cinto scapolare
  • aprire nuovi spazi intercostali per il respiro
  • risvegliare i pettorali ‘addormentati’ – migliorando la circolazione linfatica nella zona ascellare
  • tonificare (rassodare!) il seno e mantenere questa zona più circolata, ossigenata e sana
  • integrare la parte alta e bassa del corpo in modo allineato – fare lavorare tutto in modo più sinergico: respiro, movimento muscolare, digestione

12754849_10153942347769771_60080470_oQuindi con tutte queste belle cose da riscoprire, perché non appenderci subito?

But wait!! Proprio perché non abbiamo fatto questo gesto da molto tempo, dobbiamo prepararci bene per poter farlo senza farci del male nel frattempo. Dovremmo preparare le mani e la pelle delle mani per prima per interagire con le nuove superficie, poi dobbiamo ritrovare la mobilità stabile nelle spalle per caricarle senza appenderci sui legamenti.

Quindi, prima di correre fuori e appendervi dal primo albero che trovate, guardate il piccolo video sotto e cominciate a preparare le braccia e le spalle – e sopratutto i poveri pettorali persi lungo la strada della nostra vita sedentaria… (è il mio primo video, quindi abbiate pietà! Già odio essere fotografata, quindi riprendermi è stato un lavoro esistenziale :-/  e sì, lo so, è troppo lungo e ho tenuto i miei occhiali perché non vedevo niente…anche se ho i miei 24 anni, non faccio parte della generazione ‘selfie’, sigh).

Floor Angel

Poi, se volete andare fuori a trovare un bel albero con qui fare amicizia, cominciate semplicemente a toccare la corteccia e strofinare le mani su quella superficie ruvida e vitale. Le mani saranno il punto critico di collegamento fra il vostro peso e l’albero, quindi nella prossima puntata, vedremo come preparare anche loro, mentre continuiamo il lavoro di caricare in modo graduale ma progressivo i nostri pettorali scimmieschi!

Free your armpits people!

                          Free your armpits people!

 

6 pensieri su “To be the best monkey I can be

  1. Hilary è semplicemente fantastico il tuo articolo!!!! Fa venir voglia di correre subito fuori ad appendersi al primo albero o balcone e dondolarsi….

    • Grazie infinite cara Ruri per le tue parole! Sono felicissima che il mio piccolo articolo, con tutti i suoi errori grammaticali (!), ti ispira ad appenderti come una scimmietta…fammi sapere come va, ma non dal balcone, please! 😉

  2. Brava Hillary, hai fatto il video, come capisco le tue reticenze. Anch’io sono una scimmia, vivo circondata da alberi e aspetto sempre di trovare un parco giochi per appendermi. Sarà perché i rami sono in alto e io son scimmietta. Seguirò i tuoi consigli e ti dirò.

    • Grazie di cuore cara Susanna e sono felice che mi hai seguito nel mio primo ‘goofy’ video 😉 Anch’io sono sempre alla ricerca di un bel parco gioco con i ‘monkey bars’, che sono difficili di trovare qui in Italia! Magari vengo a trovarti nel tuo bosco e ci arrampichiamo e appendiamo insieme noi due scimmiette!

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