Parliamo di piedi: i tacchi e loro effetti

La definizione clinica del tacco positivo è quello che solleva il tallone sopra il livello del suolo. Ormai si trova in quasi tutte le scarpe, anche quelle da ginnastica.  Il tacco positivo cambia il carico naturale del peso del corpo, spostandolo in avanti sulla struttura delicata dell’avampiede, piuttosto che su quella robusta del calcaneo. Questo peso eccessivo sull’avampiede ed è spesso responsabile per le patologie più comuni del piede: alluce valgo, neuroma di Morton`s, dita a martello, fascite plantare, ecc.  Per via dei tacchi, anche quelli di pochi centimetri, il corpo deve fare una serie di compensazioni nelle ginocchia e lungo la colonna vertebrale per non cascare in avanti:

effetti tacchi

Nel compensare la deformazione del piede, tutto lo scheletro si deforma – cambiando le curve naturali della schiena, creando aree di compressione nei dischi intervertebrali, accorciando e spegnendo i muscoli posteriori della gamba (polpacci, retrocoscie e glutei), rendendoli incapaci di generare forza e di partecipare nei movimenti richiesti per il camminare.

scarpe running

è sempre un tacco positivo….

La situazione diventa ancora più inquietante quando guardiamo gli effetti collaterali più sottili dell’uso del tacco – per esempio, sul benessere e funzionalità dei muscoli del pavimento pelvico (ma questo è un tema per un’altro articolo!). La medaglia rovesciata però si trova nel fatto che il corpo si adatta tempestivamente a quello che richiediamo da lui. Lo stato pietoso dei piedi è dovuto a certe decisioni che abbiamo preso riguardo la nostra postura e la scelta di calzatura, ma possiamo prendere altre decisioni più sagge e allineate con i nostri obbiettivi di benessere e salute generale. Con un pò di pazienza e curiosità, possiamo quindi ritrovare la funzionalità innata del piede.  Risvegliando i muscoli insensibili e addormentati e mobilizzando le articolazioni rigide, possiamo già fare grandi passi in avanti per migliorare la situazione e le patologie in atto. (Per cominciare già con qualche movimento ed esercizio correttivo per risvegliare l’avampiede, leggete l’articolo della settimana scorsa…) Insieme al piccolo stiramento sopra, ci sono due altre cose semplici che possiamo cambiare immediatamente:

  • le nostre scarpe: scegliendo scarpe sempre con meno tacco positivo (gradualmente, sopratutto se siamo abituati a portare i tacchi da molto tempo) per magari arrivare alle scarpe ‘minimaliste’ come queste – con le suole flessibili e adattabili per permettere al piede di fare il suo mestiere di ‘adattatore’!
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io ♥ le mie scarpe minimaliste!

e cambiando anche…

  • il modo in cui stiamo in piedi; cercando un’allineamento più naturale e più in linea con le forze costanti con cui siamo sempre in rapporto (la gravità per esempio!). Cercate di capire dove tenete il peso del vostro bacino (il nostro baricentro quando siamo in piedi) – se è molto in avanti, pesando sull’avampiede, cercate invece di spostare il vostro peso (=bacino) appena in dietro, dove lo sentirete più nei talloni. Fatelo da scalzi (non è possibile allinearci con i tacchi positivi!) e davanti ad uno specchio con una cinghia o un filo legando un sassolino/peso in fondo – qualsiasi cosa che abbia un peso in basso da creare un ‘filo a piombo’ che metterete al centro della vostra anca laterale… e verificate che da quel punto, la cinghia attraversi  il centro del vostro ginocchio e poi il malleolo esterno:vertical leg

Poi provate a farlo senza cinghia per metabolizzare di più le sensazioni di essere allineati (sensazioni magari strane all’inizio. Sembrerà che il sedere sporga in dietro per esempio…yes! Così ritroviamo i glutei…ma ancora un discorso per un’altro blog). Le occasioni per praticare questa posizione di gambe felici ed allineate sono illimitate! Facendo la coda in Posta o al supermercato, per esempio, si rimpara a stare in piedi in modo più sano e vi ringrazieranno non solo i vostri piedi ma anche le vostra ginocchia – anche loro saranno meno stressate quando il peso del bacino viene distribuito meglio lungo tutta la gamba!)

Poi, col tempo, si affronta l’allineamento in modo dinamico – quando camminare non danneggi più le nostre articolazioni preziosi ad ogni passo, ma ci renda sempre forti – coinvolgendo sempre più muscoli (abbiamo più di 600! ma usiamo pochi nei nostri movimenti quotidiani) . Quando abbiamo capito come muoverci in modo più allineato, anche andare alla Posta a piedi diventa una forma di palestra che nutre tutto il corpo!


Nel prossimo articolo vedremo come liberare i nostri piedi! Vi ricordiamo che potete anche seguirci sulla nostra pagina Facebook!  E la versione inglese si trova in pagina 2, cliccca sotto!

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