Invite your armpits to the party!

“If you open the armpits, the brain becomes light.

You cannot brood or become depressed.”

B.K.S. Iyengar

 

Eccomi ancora, questa volta con qualche consiglio per come aumentare in modo incrementale ed efficace il carico del nostro peso sulle mani, braccia, spalle (e ‘core’!) per continuare la preparazione all’appenderci in modo funzionale e sicuro!

Push, pull, reach, grab!                        

Se non avete ancora letto l’ultimo blog post su come cominciare il percorso verso un’appenderci salvo e sicuro, cliccate qui e leggetelo adesso, facendo anche l’esercizio che vi ho spiegato nel piccolo (sfigato;)) video.

L’esercizio nel video (il ‘Floor Angel‘) aiuta a riposizionare le braccia e le spalle in modo da fare partecipare di più la zona ascella/pettorale quando ci muoviamo, e quando ci appendiamo. Arrampicare ed appendere sono dei movimenti naturali e storici del repertorio umano che però sono andati persi quasi del tutto, sopratutto negli ultimi secoli.

Anche nella gamma di movimenti vari della pratica dello yoga, abbiamo varie posizioni e Asana che ci portano sulle mani e braccia (Adho Mukha Svanasana, Adho Mukha Vrksasana, Bakasana…) pero quasi tutte queste richiedono un’azione di spingere più che raggiungere o addirittura appenderci o arrampicare. Poche volte nella nostra vita abbiamo bisogno ormai di tirarci su tutto il nostro peso corporeo da un lavoro sinergico mani, braccia e core…

Hanging out with everyone

Questa serie di preparazioni per appenderci può servire ad ogni corpo ed ad ogni età per recuperare dei gesti e azioni persi ma importanti per la mobilità sicura e salutare delle spalle e braccia. Anche se non avete nessuna intenzione ad appendervi mai da un albero. Per noi yogi e yogini, questi movimenti aiutano a ritrovare sempre più stabilità attorno all’articolazione della spalla e il lungo il cinto scapolare, aumentando la forza che possiamo generare nelle braccia, invitando così una maggiore sinergia del lavoro delle muscolature braccia e core – e come bellissimo conseguenza, regalandoci un respiro più efficace, funzionale e pronto per tutte le esplorazioni bellissime di pranayama.

Quindi, non c’è nessuna scusa per non seguirmi nel mio percorso verso un recupero del gesto dell’appendere… Voi potete rimanere sul tappetino o negli stipiti e guardarmi da lontani – e fare finti che non conoscete quella americana pazza che si appende come una scimmia su ogni albero che incontra (o peggio ancora se viaggiate con me, sulle sbarre in Metro ;))

How to hang around, at home

Per continuare ad invitare le ascelle a partecipare di più nei nostri movimenti quotidiani, cominciamo a caricare la muscolatura che le fanno parte (il grande dorsale e i pettorali) facendo questi semplici movimenti a casa con qualsiasi porta.

Cominciate con le mani in una posizione bassa sullo stipite di una porta e appoggiate in avanti in modo lento…

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facendo attenzione di non andare troppo in alto con le mani e di non lasciare salire troppo con e spalle o spingere in fuori il petto…

NO neck scrunch, NO rib thrust please!

NO neck scrunch, NO rib thrust please!

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Potete poi provare a caricare un braccio alla volta, usando sempre uno stipite o la maniglia di una porta, o qualsiasi palo conveniente che trovate in casa (o sulla Metro, o un palo della luce quando aspettate il pullman…!) 

Appoggiate la mano all’altezza della spalla più o meno sullo stipite e depositate il peso del corpo, pendendo dal braccio. Tenete i piedi vicini e il gomito che punta verso il pavimento.

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a little too droopy

 

 

…e tenendo il busto più allineato possibile, quindi senza lasciare slittare fuori l’anca o lasciare salire le spalle verso le orecchie

 

 

Come sempre, potete modificare la posizione per incontrarvi dove siete ora come forza e mobilità e poi incrementando il carico gradualmente. Per aumentare il peso dato al braccio portante, spostate i piedi più vicini alla parete e/o salite con la mano più in alto (facendo attenzione pero di tenere la spalla sotto l’orecchio). Per abbassare il peso caricato (sopratutto se cominciate solo ora il vostro percorso o avete problemi di spalla) allontanate i piedi dalla parete, così caricando meno peso sul braccio e tenendo il busto più verticale. (Il mio approccio personale e di insegnante è di adattare ogni posizione a calzare il corpo di adesso, così invitando dei cambiamenti incrementali – più sostenibili, sicuri e durevoli nel tempo.)

Dinamizzate il gesto tirando con il braccio per avvicinare il busto alla parete e poi andando lentamente ad allungare il braccio per allontanare il busto di nuovo, sempre tenendo la spalla bassa e la scapola larga dietro, e l’interno del gomito che guarda in su’.

Buon lavoro e fatemi sapere come procede anche il vostro percorso verso un Happy Hanging, Climbing, and Reaching!!

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2 pensieri su “Invite your armpits to the party!

  1. La vita è più bella
    Se libero l’ascella!

    Grazie, Hilary, che condividi con noi suggerimenti semplici ma preziosi per ritrovare dentro di noi abilità dimenticate!

    • viva la poesia! Ho letto che oggi è il giorno della poesia (?) e quindi mi sembra stupendo festeggiare con un poema dedicato alla libertà ascellare 😉 Grazie cara Ruri per la lettura & happy armpit adventures!!

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