Il ruolo fondamentale dei piedi

Vi ho raccontato l’altro giorno quanto ho trascurato i miei piedi per anni! Visto il loro ruolo letteralmente fondamentale nel nostro benessere e funzionamento generale, è inquietante che li trattiamo così male. Fin dalla prima infanzia li chiudiamo dentro delle scarpe rigide che limitano quasi tutti i movimenti delle loro 33 articolazioni e 26 osse (numericamente un quarto dello scheletro!), per non dire niente dei loro oltre 100 muscoli, legamenti e tendini. Le scarpe prevengono quasi tutti i movimenti sottili e le funzioni essenziali che i piedi sono creati ad eseguire, e poi ci lamentiamo che ci fanno male.  In più, molti disagi e patologie sono dovuti al non-funzionamento e al mal-allineamento del piede: quelli strettamente podo-logici (neuroma di Morton, alluce valgo, dita a martello) ma anche alcuni meno ovvi (osteoartite del ginocchio e dell’anca, muscoli del pavimento pelvico iper/ipotonici, ecc).

feet

Spesso i poveri piedini, grazie a quello che hanno subito, puntano addirittura in direzioni opposte come le zampe di una papera, e di conseguenza si muovono quasi unicamente dalle articolazioni delle caviglie, piuttosto che dalle 33 articolazioni del piede stesso. Vuol dire che tutta la loro complessità strutturale finemente disegnata è quasi sempre e del tutto spenta. I nervi motori, che ricevono messagi dal cervello per muovere i piedi, e i nervi sensoriali, che mandano informazione riguardo il terreno al cervello, sono blindati e quindi resi non-communicanti con il sistema nervoso centrale.

Houston, we’ve got a problem…
Una prova rapida per valutare lo stato dei vostri piedi: mettetevi in piedi e cercate di muovere solo gli alluci, sollevandoli dal pavimento e lasciando giù le altre dita.  I vostri alluci sono riusciti a compiere questa richiesta basica? Potete sollevare entrambi gli alluci insieme? Nessuno? Questo movimento richiede un collegamento neurologico importante fra il cervello e il piede. È una capacità motoria grossolana, non fine, la mancanza di cui è analoga al non poter muovere il pollice indipendentemente dalle dita della mano…

movimento piedi

“Quando hai trascorso due anni cercando solo di muovere un dito del piede, tutto viene messo in perspettiva” -Franklin Roosevelt

Può essere preoccupante scoprire quanto siamo “sconnessi”, ma è anche una grande opportunità per ricollegarci con una parte così vitale del nostro corpo. Più i piedi si risvegliano, e più si apprezzano la loro immensa complessità e funzionalità.

La verità è che il piede, con tutte le sue ossicine, articolazioni e muscoli intrinsici ed estrinici, è una meraviglia della natura. La sua complessità permette una mobilità che, quando funziona bene, protegge la schiena, e quindi l’intero sistema nervoso, permettendo l’adattamento del piede, piuttosto che della schiena stessa, ai vari terreni sui quali camminiamo. Quando calpestiamo un sassolino, o addirittura un pezzo di vetro, il piede dovrebbe adattarsi al suolo in modo molto plasmante, evitando che la schiena, che ospita il nostro sistema nervoso centrale, debba fare grossi movimenti di compensazione. Dall’interno della scarpa, il piede che non riesce a compiere questo mestiere critico, e come effetto collaterale ci arriva spesso anche mal di schiena derivante dalla tensione accumulata e dei movimenti che deve fare la schiena in compensazione.

Una piccola pratica per il giorno…

Per risvegliare questa capacità innata adattiva del piede, bisogna ritrovare la mobilità del piede – soprattutto l’avampiede. Provate questo stiramento per cominciare a destare i piedini dalla loro sonnolenza – fatelo su un tappetino o asiugamano e tenete una sedia vicino per l’equilibrio.

Per ritrovare la mobilità delle dita (e tutti i muscoletti che abitano fra loro), posate il dorso del piede destro facendo un passo in dietro su una superficie morbida (e tenendo la mano su la sedia se serve):

tofs (2)

Possono arrivare dei crampi le prime volte che fate questo stiramento. Fanno un pò male ma sono segnali positivi che toccate i muscoli giusti. I crampi delle dita sono messaggi che i piedi hanno molto bisogno di questo esercizio, anche più volte al giorno, sempre con dolcezza. Se vi fa molto male, potete piegare il ginocchio un pò o fare un passo indietro meno grande, oppure lo farete da seduti:

seated tofs (2)


Per  imparare sempre di più sul ruolo fondamentale dei nostri piedi e capire meglio come trattarli, seguite i prossimi articoli su questo blog… Vi ricordiamo che potete anche seguirci sulla nostra pagina Facebook!  E la versione inglese si trova in pagina 2, clicca sotto!

2 pensieri su “Il ruolo fondamentale dei piedi

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