L’anatomia e la biomeccanica del piede: cosa c’entra un abbraccio?

In occasione del nostro seminario di domenica 6 novembre di Asana, Anatomia Esperienziale & Allineamento, dove io e Vittoria affrontiamo l’affascinante anatomia e funzionalità dei piedi e le gambe nel contesto di una pratica yoga, condividiamo qui un articolo che abbiamo scritto insieme, rivisitando e arricchendo la nostra passione per i piedi (che troverai anche qui e qui…)

L’Anatomia del piede: Un abbraccio può cambiare la tua pratica

Se insegni yoga, oppure pratichi da una vita, sai già quanto sia importante radicarti negli asana, sopratutto nelle posizioni in piedi. Senti dire, e se insegni, ripeti mille volte quali sono i punti d’appoggio da trovare sotto il piede, come va distribuito il peso tra un piede e l’altro… Ma sapevi che è possibile eseguire i punti d’appoggio del piede senza coinvolgere veramente la sua struttura e quindi senza dare all’asana il sostegno della concatenazione di forza e forze che viaggiono lungo la gamba?

Sapevi che il piede e il diaframma sono collegati tra di loro? … ma, se senza respiro l’asana non è yoga, allora sarebbe importante capirlo,no? Nel nostro workshop (vedi sotto) imparerai questo e molto altro!

14597663328_afd177d6b3_k-pngLa verità è che il piede, con tutte le sue ossicine (il piede contiene un quarto di tutte le ossa del corpo), le sue 33 articolazioni ed oltre 100 muscoli ligamenti e tendini è una meraviglia della natura. La sua complessità permette una mobilità che, quando funziona bene, protegge le ginocchia, le anche e anche la schiena. Un piede mobile e forte si adatta alle superfici e da stabilita. Se il piede NON svolge questo suo lavoro indovina un po’ a chi tocca stabilizzarti e svolgere il lavoro al posto del piede… la schiena!

Quindi il ruolo vitale del piede nel quadro globale della fisiologia del corpo è una scoperta che può rivoluzionare non solo la tua pratica ma forse anche la salute di tutto il tuo corpo! ;))

Fin dalla prima infanzia, invece che assecondare questa meravigliosa struttura, chiudiamo i piedi dentro delle scarpe rigide che limitano quasi tutti i sui movimenti e le sue funzioni essenziali… in un certo senso è una meraviglia che a dispetto del modo in cui lo maltrattiamo continui a tenerci in piedi!

E, prima che tu ci dica, ma quando pratico sono scalzo/a, il fatto che una volta ogni tanto quando pratichi yoga o in altri momenti vai scalzo/a non disfa l’effetto delle ore, giorni ed anni in cui abbiamo portato le scarpe. Ricordando come il piede non vive in un’altra stanza ma che il corpo è un tutt’uno si capisce anche come molti disagi da osteoartite del ginocchio, dell’anca, problemi ai muscoli del pavimento pelvico sono collegati al non-funzionamento del piede, senza parlare poi dei problemi strettamente podo-logici (neuroma di Morton, alluce valgo, dita a martello)….

Pronto piede, mi senti?

A questo punto ti starai domandando in che stato di salute sono i tuoi piedi? Riescono a ‘sentirti’ quando gli chiami e gli chiedi di fare certi movimenti? Ecco una prova rapida per valutare lo stato dei tuoi piedi:

Mettiti in piedi e lasciando a terra le altre quattro dita solleva SOLO l’alluce. Ce l’hai fatta? Sei riuscito/a compiere questa prova? Riesci a sollevare entrambi gli alluci/uno/nessuno dei due? Può sembrare banale, inutile. Ti domandi quando mai mi potrebbe servire alzare solo l’alluce, vero? Falso! Questo movimento richiede un collegamento neurologico fra il cervello e il piede importante. Nel valutare la funzionalità del piede non muovere l’alluce indipendentemente dalle altra quattro dita è analogo a non riuscire a muovere il pollice indipendentemente dalle dita della mano…

Se non ci riesci non ti preoccupare! Il piede è da anni che si è adattato al fatto che chiuso nelle scarpe, come una Ferrari sempre chiusa in un garage non gli viene chiesto di preformare come la macchina da corsa che è. È semplicemente arrugginito. Appena viene sollecitato in nuovi modi, si sente coinvolto e può tornare ad essere in pole position! Se hai scoperto che non riesci ad alzare gli alluci, di essere “sconness/o” dai tuoi piedi, è una grande opportunità per riconnetterti con una parte fondamentale per la salute del corpo. Più i piedi si risvegliano più riescono a svolgere il loro mestiere più te ne saranno riconoscenti e regalando a tutto il corpo maggiore stabilità e flessibilità.

Ma cosa c’entra un’abbraccio con la pratica?

Vieni a metterti in piede (Tadasana). Nota il contatto dei piedi con la terra, le sensazioni nelle gambe e la schiena. Nota anche il tuo respiro. Ora siediti e infila le dita della mano tra le dita dei piedi. Ci sono tensioni? Fino a che punto riesci a fare scendere le dita delle mani tra le dita dei piedi? Se non riesci ad arrivare fino in fondo, non sforzare. Stringi le dita della mani in modo da ABBRACCIARE il tuo piede,394357111_2860057681_o-pngallarga dolcemente le dita delle mani per creare più spazio tra quelle dei piedi. Sfila le dita della mano e massaggia tutta la pianta del piede: tallone, arco plantare, calli e con le mani prendi le dita dei piedi e allungale una ad una e separale dolcemente. Torna ora in Tadasana e chiudi gli occhi. Nota le differenze fra i due piedi e magari anche i due lati del corpo, senti diversamente l’appoggio dei piedi, la stabilita/equilibrio e le sensazioni lungo la gamba. Riportati a sedere e abbraccia e massaggia l’altro piede. Ora riprova Tadasana com’e rispetto al quel tuo primo Tadasana. Ovviamente è un piccolo a esempio, ma se Tadasana è la base di ogni posa in piedi è questo è l’effetto di un semplice massaggio pensa a quanto può cambiare la tua pratica se risvegli veramente tutto il piede?!

Venendo a conoscere meglio l’anatomia (del piede/gamba) attraverso un’esplorazione sensoriale, e sperimentando nuovi movimenti scoprirai un mondo di sensazioni e capacità. Lo sforzo sarà distribuito su tutto il corpo, senza affaticare certe zone a scapito di altre. La tua pratica sarà rivitalizzata, trasformata dalla punta delle dita piedi fino alle punte dei capelli, ‘la forza sarà con te’ ☺!

Per noi e stato fondamentale l’incontro con insegnanti di anatomia e biomeccanica per capire i perché dei principi ed istruzione di allineamento. C’è una logica che sostiene le istruzioni che siamo abituati a ripetere nelle nostre lezioni di yoga, ma spesso la semplice esecuzione non basta per raggiungere una vera funzionalità del corpo. Le istruzioni non prendono in considerazione quanto il corpo, come il piede, non ha più le sue capacita innate. Per noi la pratica non è fine a se stessa, ne serve per eseguire a perfezione l’asana. È uno strumento esplorare il corpo, ritrovare la sua funzionalità per viverlo meglio nel presente e rendere la pratica sostenibile per un corpo sano in futuro.

Asana, Anatomia Esperienziale e Allineamento sarà un viaggio nel corpo in quattro incontri!

In questo primo incontro focalizziamo appunto il piede e la gamba (la base di tutta la nostra pratica) e attraverso la chiave delle asana, esploriamo la conoscenza della biomeccanica e l’anatomia del corpo per poter meglio venire incontro ai nostri corpi, essere presenti e quelli dei nostri allievi.

Per tutte le info su costi ed iscriverti al primo appuntamento del 5 Novembre scrivi a theyogaplace@ymail.cominfo@vittoriafrua.com. Per vedere le tematiche dei futuri appuntamenti clicchi qui. Puoi seguirci anche sulla nostra pagina Facebook, e sarai sempre aggiornata/o sulle nostre novità!