Il ruolo fondamentale dei piedi

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Vi ho raccontato l’altro giorno quanto ho trascurato i miei piedi per anni! Visto il loro ruolo letteralmente fondamentale nel nostro benessere e funzionamento generale, è inquietante che li trattiamo così male. Fin dalla prima infanzia li chiudiamo dentro delle … Continua a leggere

Cominciamo dal basso… Il (povero) piede

anatomia piede

© Istituto e Museo di Storia della Scienza

‘Il piede, un’opera d’arte e un capolavoro di ingegneria’   Leonardo Da Vinci

Da piccola, odiavo i miei piedi. Ho le dita lunghissime, il piede stretto e lungo e l’arco plantare eccessivamente alto. Li nascondevo nelle scarpe che, nonostante la misura in meno che doveva dargli un aspetto più delicato, mi sembravano degli sci. Non mettevo mai i sandali. Da grande, cercavo di schiacciare le dita dentro le scarpe ‘a punta’ (erano gli anni ’90 ragazzi) con i tacchi alti e sempre di una misura in meno nella speranza che i piedi cambiassero forma. Cercando di esaudire il mio desiderio, i poveri piedi riuscirono solo a deformarsi…

Cominciai ad avere fitte e dolori nella zona alluce, premonizione degli alluci valghi che arrivarono dopo.  I mignoli sparivano sempre di più sotto la pianta del piede. Ero troppo giovane a usare la scusa dell’età, e la mia mamma e le nonne avevano piedi troppo belli per incolpare la genetica. Non solo, il ginocchio destro mi faceva spesso male e la mia zona pavimento pelvico cominciava a dare segnali di non sempre esserci (soprattutto nei momenti cruciali dello starnuto e della tosse). Cosa stava succedendo?

Tutti quanti questi sintomi non li collegavo allo stato dei miei piedi finche gli studi non mi portarono a capire le catene muscolari ed articolari e dei tessuti connettivi dell’anatomia umana. La pratica e lo studio dello yoga fu una  prima illuminazione per me riguardo il ruolo vitale del piede nel quadro globale del corpo. La seconda arrivò con lo studio della biomeccanica e dell’allineamento corporeo di Restorative Exercise™ con la biomeccanista Katy Bowman (andate a curiosare sul suo sito www.restorativeexercise.com). Quest’anno ho completato la mia formazione come Restorative Exercise Specialist™ e durante il mio percorso di studio scoprii non solo quanto fosse importante la partecipazione del piede in tanti movimenti quotidiani (il camminare, il correre, l’arrampicarsi, l’accovacciarsi…) ma anche quanto fosse fondamentale per la salute generale del nostro corpo: dalla densità delle nostre ossa al funzionamento fisiologico generale (digestione, circolazione sanguinea/linfatica/neurologica, ecc).

leonardo da vinci

© Istituto e Museo di Storia della Scienza

Nell’approcio all’allineamento corporeo ottimale di Restorative Exercise™, si comincia sempre con l’allineamento dei piedi proprio perchè sono loro la nostra base, con l’enorme responsabilità di tenerci ‘in piedi’ e di farci prendere i nostri primi passi…e poi tutti successivi. I piedi sono il nostro collegamento principale con la terra, determinando la nostra stabilità sia statica che dinamica.  Il giusto o sbagliato movimento e posizionamento dei piedi ha un effetto vitale lungo tutta la catena del corpo.

Il piede e i suoi collegamenti muscolo-scheletrici (fino all’anca):

                                                                                                                                                                                                                                                                                                


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Oggi ci vuole una Power Tisana !

Anche se freddo veramente non fa, la pioggia costante e il vento di oggi mi hanno mandato ai fornelli per fare la mia preferita tisana Chai. Preparo spesso questo Chai speziato- anche d’estate quando lo metto nel frigo – ma lo adoro caldo e sopratutto d’inverno.

power tisana chaiDa quest’anno, quando ho trovato la curcuma fresca dal mio amato mercatino Bio di zona, ho cominciato ad aggiungere anche questa radice di colore zafferano- famosa per le sue proprietà antivirali e antitumorali. La cannella e lo zenzero sono note come anti-influenzali, quindi questo Chai è veramente un toccasano per la stagione. La curcuma aumenta ancora di più il potere antivirale della ricetta tradizionale e regala un timbro intenso alla tisana- e un sapore dolce, morbido e quasi vanigliato.

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Come sempre quando si cuoce con la curcuma, bisogna aggiungere il pepe nero per aumentare la biodisponibilità delle proprietà nutritive della magica radice arancione.

Ecco la mia ricetta – potete aumentare o diminuire la quantità delle spezie a piacere. Se volete un ‘boom’ in più del vostro Chai, aggiungete un cucchiaino di tè nero (o verde) dopo aver lasciato bollire la tisana per un pò, aggiungendo il tè e poi spegnendo il fuoco. Chi vuole un Chai proprio tradizionale indiano può aggiungere latte (o il vostro sostituto-latte preferito) e dolcificante (zucchero di canna, stevia o miele – ma il miele solo quando la temperatura si è abbassata abbastanza da non distruggere le proprietà nutrienti del miele). Per me le spezie sono già dolci abbastanza quindi lo bevo così…

Ricetta Power Chai

  • uno steccho di cannella
  • 5-6 chicchi di cardamomo, dolcemente schiacciati
  • 3 chiodi di garofano
  • un pezzettino di zenzero (dimensione moneta €2), buccia tolta
  • un dadino di radice di curcuma, buccia tolta
  • 4-5 grani di pepe nero

cuppa chai

Portate a bollire un litro e mezzo di acqua e aggiungete tutte le spezie. Abbassate il fuoco e cuocete per 10-15 minuti. Se volete aggiungere un cucchiaino di tè nero or verde sfuso, fatelo a questo punto e coprite per 5 minuti. Il tutto può essere portato ad ebollizione ancora una volta. Avrete un Chai un po’ meno potente ma sempre buono – e non sprecherete queste spezie preziose…

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Mindful Movers on the Move…

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Abbiamo camminato insieme! …ed è stato una bella scoperta ritrovare un passo più naturale e meno ‘ingombrato’ dalle nostre abitudini posturali, le scarpe e la vita sedentaria. La pratica ha cominciato con un bel massaggino dei piedi per risvegliarli… Poi … Continua a leggere